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 Mutualità Volontaria

 

La mutualità volontaria è una forma storica di solidarietà, uno strumento di risposta ai bisogni sociali.

 

La SOMS è retta e disciplinata dai principi della mutualità senza fini di speculazione privata e di lucro, afferma i sentimenti di solidarietà e di mutuo soccorso.

Nascita delle

Società di Mutuo Soccorso

Fine del XVIII

Inizio del XX secolo

Le industrie cambiano l'Europa e il modo di vivere dei suoi abitanti.

Genesi delle Società di Mutuo Soccorso, che mossero i primi passi ancor prima dell'Unità Nazionale.

A milioni divennero operai di fabbrica e furono spinti ad unirsi dalla necessità di conquistare condizioni di vita più dignitose.

Sorsero le prime associazioni di autotutela e  il movimento operaio.

Prima associazione in cui i lavoratori poterono praticare una qualche forma legale d'organizzazione autonoma.

Per tutto il secolo XIX furono le organizzazioni più diffuse e radicate della classe operaia.

Nell'associazionismo mutualistico conversero tutte le correnti politiche ottocentesche, dal liberalismo monarchico al mazzinianesimo repubblicano, dal socialismo al cattolicesimo sociale.

Quasi ogni comune italiano vide nascere uno o più sodalizi. Vi erano Mutue aperte ai lavoratori di qualsivoglia mestiere e altre riservate a determinate categorie sociali, quali i praticanti uno specifico mestiere, gli ex-militari, le operaie, etc.

Nelle campagne, invece, la diffusione del mutualismo fu molto più lenta e assunse forme diverse.

Fra i braccianti sorsero le Leghe di Resistenza, organizzazioni sindacali finalizzate alla lotta per migliori salari e condizioni di lavoro.

Nelle zone dove prevaleva la piccola proprietà o la mezzadria videro la luce sodalizi quali le Unioni Rurali, allo scopo di acquistare in consorzio i concimi e le sementi e di sperimentare le prime forme di credito agricolo (da cui si svilupparono in seguito le Casse Rurali) oppure le Cooperative per la lavorazione e lo smercio dei prodotti (da cui nacquero le Cantine e le Latterie sociali) o ancora le Mutue di Assicurazione contro gli incendi, i danni della grandine e le malattie del bestiame.

Alcuni sodalizi si sciolsero spontaneamente, diversi altri decisero invece di trasformarsi in cooperative di consumo, altri ancora mantennero l'impianto originario.

La maggior parte delle Società di Mutuo Soccorso si estinsero nella prima metà del Novecento a causa del progressivo esaurimento della loro funzione primaria, soppiantata dalla previdenza sociale e dall'assistenza sanitaria aziendale o pubblica.

La SOMS di

Pont Canavese

Prime tracce in lettere del 1859 e in scritture ufficiali del 1863.


Dopo alcuni problemi di divisioni, avuti attorno al 1867, la SOMS si è ricostituita e ufficialmente fondata nel 1869.


All'inizio la Società era composta da ambo i sessi.


Ben presto, però, la forza espressa dal grande numero delle operaie dell'industria cotoniera (Manifattura Laeuffer), diede vita alla Società Femminile nel 1872.


La Mutuo Soccorso ebbe riconoscimento giuridico il 16-11-1891.


La nascita di questa società, come di tutte le altre (a fine 800 in Piemonte ne esistevano più di quattromila), fu possibile grazie allo Statuto Albertino che legalizzò il diritto di associazione.


Gli scopi sociali iniziali erano tre: assistenza, previdenza ed istruzione.


Ai soci la previdenza forniva una pensione ai sessant'anni di età e la pensione in caso di invalidità; l'assistenza forniva gratuitamente il medico, le medicine e una diaria per i giorni di malattia (es. i soci versavano una lira al mese se malati avevano una lira al giorno).


Questi due aspetti di previdenza e di assistenza erano molto importanti per quei tempi in cui non c'era alcuno aiuto alle famiglie come ora (si pensi che quando si ammalava il capo famiglia per un periodo lungo tutta la famiglia cadeva in miseria).


L'assistenza ha svolto pure un grosso ruolo nella battaglia contro l'alcolismo, la malaria e la tubercolosi.


L'istruzione prevedeva corsi serali ai lavoratori per l'alfabetizzazione e varie specializzazioni. Fu, inoltre, creata una biblioteca popolare, che per l'epoca era favolosa, ed è tuttora esistente.


L'indubbia utilità di questa associazione fece sì che ebbe molto seguito e gli associati furono estremamente numerosi ed attivi, dandole tale impulso che arrivarono a costruirsi una sede sociale nel centro del paese, nel 1878-1880, che esiste tuttora.


In quegl'anni, oltre agli scopi sopra citati, si aggiunse quello della fornitura di generi alimentari senza intermediazione. Sorsero allora lo spaccio alimentare, po il bar-trattoria per il ritrovo dei soci durante il tempo libero, fino a giungere alla creazione del forno per la panificazione. Per questo fu ottenuto il permesso del Re, rilasciato dalla sede Regale di San Rossore nel 1903.


Nel 1920, quando infuriarono le lotte operaie per ottenere la giornata lavorativa di otto ore, anche a Pont vi furono molti scioperi e la vecchia Manifattura Mazzonis dichiarò la chiusura per diversi mesi. La Società fornì agli operai senza salario i generi alimentari a credito, per cui si indebitò paurosamente in poco tempo.

Nel timore che i creditori chiedessero il pignoramento dello stabile che i soci avevano costruito con tanti sacrifici nell'ottocento, venne creata una nuova Società, denominata Cooperativa di Consumo senza proprietà immobiliare, che possedeva solo delle licenze commerciali.


Con l'avvento della legge che obbligava le aziende al versamento dei contributi assistenziali ai lavoratori presso l'Istituto Nazionale di Previdenza (tuttora in vigore), si ridusse l'importanza dell'essere associati alla Società di Mutuo Soccorso, in quanto la pensione era già erogata da quell'ente. Tuttavia la sua attività continuò e riprese vigore nel dopoguerra, perseguendo tutti gli scopi e incentivando il settore ricreativo con gite, sala da ballo e teatro.


Nel 1984, non essendoci più motivo di mantenere due distinte Società, si unificarono la Società di Mutuo Soccorso e la Cooperativa di Consumo in quella che è l'attuale Società Operaia di Mutuo Soccorso di Pont Canavese, che ancora possiede nella propria sede il negozio di generi alimentari ed il bar. Tuttora tale società elargisce ai soci anziani un contributo previdenziale ed è attiva nell'ambito dell'assistenza sanitaria, fornendo aiuti e convenzioni.


La società viene retta (fin dalle origini) da un Consiglio di Amministrazione composto attualmente da undici soci eletti ogni tre anni dall'Assemblea dei Soci, che elegge a sua volta un Presidente ed un Vice Presidente.


La bandiera era molto importante per i soci, poiché costituiva un simbolo e un vanto, e li accompagnava sia nelle occasioni di festa che in quelle di lutto.

Il simbolo della Società Operaia di Mutuo Soccorso è da sempre una stretta di mani in segno di pace e solidarietà reciproca.

Questo stesso, presente sulle bandiere e sul puntale dell'asta portabandiera di Pont, è stato di recente esposto alla Mostra "Bandiere storiche delle Mutuo Soccorso" organizzata dalla regione Piemonte in diverse località piemontesi e a Strasburgo.

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Via Destefanis 9

Pont C.se

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+39 340.75.00.647 Presidente (C.Barinotto)

+39 340.81.17.377 Vicepresidente (L.Pozzi)


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